TwoStay: la rivoluzione dei coworking inizia da qui.

November 21, 2018

 

 

 

I freelance lo sanno bene: trovare un posto dove poter lavorare, che non sia il proprio salotto di casa, non è facile. C'è chi si adatta andando in biblioteca, ma lì le Skype call sono tassativamente vietate. Qualcun altro si reca in un bar, sperando di trovare un tavolo libero dove stare in pace. E se non c'è il WiFi? Huston, we have a problem.

 

Ecco quindi che anni fa nascono i co-working. Ambienti dinamici, che permettono ai liberi professionisti di ritagliarsi un proprio spazio di lavoro in locali spesso open-space. Ma anche se sono meno cari di un classico ufficio, l'affitto di una semplice scrivania è comunque un costo importante che incide sul budget mensile del freelance, e non tutti possono permetterselo. Inoltre è una formula non adatta a chi ne usufruisce occasionalmente. 

 

Quindi? Ecco che arriva l'alternativa perfetta. TwoStay.

Ideale che i freelance che viaggiano spesso, ma non possono rinunciare a trovare un luogo di lavoro in qualunque parte del mondo si trovano. I nomadi digitali, insomma, hanno trovato la soluzione a tutti i loro problemi. Ma non solo loro. 

 

L'idea nasce da una giovane imprenditrice, Cecilia Chiolerio, un'Italiana trapiantata in Germania. Con un background da dipendente, oggi lavora full time alla sua start-up, appena lanciata, che nasce da un'idea ben precisa: unire l'esigenze dello smart-sharing con la ricerca di un ambiente di lavoro che sia bello e stimolante per il freelancer, prendendo spunto da modelli come AirBnb. 

 

Noi abbiamo intervistato Cecilia, per capire di più su di lei, e su TwoStay. 

 

Ciao Cecilia, parlaci di te! Di cosa ti occupi?

 

Ciao! Sono fondatrice di Twostay, una startup che aiuta i lavoratori a trovare un posto per lavorare flessibile in luoghi non ordinari come ristoranti, gallerie d'arte o ogni posto che riesci a immaginare che rimane sotto-utilizzato per parte del giorno. Ho iniziato questo percorso pochi mesi fa dopo qualche esperienza nel mondo startup e  consulenza. Al momento mi dedico a Twostay a tempo pieno e vivo tra Monaco di Baviera, Milano e Torino

 

 

 

 

 

Essere un'imprenditrice non è facile, quali sono le principali difficoltà che stai riscontrando in questa prima fase?

Twostay (come ogni progetto per ogni imprenditore) per me è una realtà ben definita, con una mission importante e una vision a lungo termine delineata, e che mi ispira ogni girono quando mi devo alzare al mattino, tuttavia proiettata 1000 anni luce in avanti e per ora tutto nella mia testa. Talvolta è difficile cercare di tradurre questa idea chiara nella mia mente, nel progetto vero e proprio ed avere la pazienza di vedere piccoli passi realizzarsi, ad uno ad uno. Inoltre, per ora sto portando davanti questo progetto da sola e, come in ogni cosa, esistono alti e bassi, quando arrivano i momenti difficili bisogna essere capaci a decidere che ne vale davvero la pena. Scriverlo a te sembra quasi facile...

 

Hai un background multi-culturale, hai vissuto/studiato/lavorato in posti come Spagna e Germania. Pensi che sia più facile per una start-up avere successo all'estero, piuttosto che in Italia?

Penso che all'estero vi siano più strumenti per aiutare chi, come me, inizia questo percorso. In Italia dobbiamo sicuramente fare molti più sforzi per rendere il sistema startup efficiente e che crei opportunità. Penso inoltre, che "Il Fallire" in Italia sia ancora una brutta macchia nera su chiunque, iniziare progetti come Twostay, ha una grande componente di fallimento inclusa nel pacchetto, e solo se si realizza che fallire è tanto utile quanto riuscire, avremmo più persone che provano a creare qualcosa di nuovo.

 

Da dove nasce l'idea di TwoStay?

Twostay nasce da un'esigenza personale, dopo essermi licenziata dall'azienda in cui lavoravo, ho deciso di iniziare un progetto tutto mio. Per mesi mi sono trovata a lavorare in bar dove spesso non ci si sente i benvenuti, incredibilmente caotici ma al contempo sei sola, senza la possibilità di scambiare idee e condividere la giornata lavorativa con colleghi. Senza soldi per pagare un coworking che mi legava a una tariffa mensile. Dall'altra parte sono appassionata di design d'interni e mi piace esplorare posti nuovi, così mi sono accorta come molti di questi siano completamente vuoti durante il giorno ma possano essere 10 volte meglio di un normale ufficio. Così ho deciso di ricicalrli, per creare qualcosa che sia un pi' di più della somma delle due realtà.

 

Per un nomade digitale TwoStay sembra davvero la soluzione a tutti i problemi. Oltre a loro, a chi è rivolto esattamente il tuo servizio?

Il servizio è per chi vuole essere flessibile nel proprio lavoro, per chi cerca ispirazione dal luogo dove si trova. Twostay deve essere il ritrovo dei freelancer e, con un po' d'immaginazione in Italia, per i lavoratori che decidano di spendere qualche giorno fuori dal proprio ufficio nelle loro giornate di "smartworking".

 

 

Quali sono i punti di forza di TwoStay che possono rendere la vita lavorativa di un libero professionista un po' più facile?

Twostay è innanzitutto flessibile perché può essere usato ad ore, quando serve e dove serve, perché ti da l'opzione di scegliere un posto che si adatti alle tue esigenze, a i tuoi interessi e al tipo di lavoro che deve essere fatto in giorni diversi. Twostay deve essere un luogo d'incontro e uno strumento per aiutarti a fare grandi cose, qualsiasi lavoro o progetto tu abbia, per farti uscire dalla routine e dai posti ordinari e conoscere persone con le tue stesse esigenze.  

 

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