Intervista a Veronica Bufano

December 6, 2018

 

Oggi abbiamo intervistato in esclusiva Veronica Franchini Bufano, una imprenditrice che è riuscita a cambiare radicalmente la sua vita, trasformando la sua passione in un lavoro a tutti gli effetti. Noi abbiamo voluto sapere come ha fatto, e quali consigli si sente di dare a chi vorrebbe intraprendere una vita da freelance. 

 

 

Ciao Veronica, parlaci di te. Di cosa ti occupi?

Innanzitutto grazie per avermi dato l’opportunità di parlare un po' di me. Ho 37 anni (quasi 38 ahimè), sono toscana ma trapiantata da anni in Liguria e dopo gli studi classici, ho scelto di frequentare un’Accademia Estetica in virtù della mia innata passione per il benessere e la cura del corpo. Son sincera, di passioni ne ho ben più di una ma fortunatamente con costanza e determinazione sono riuscita a coniugarle tutte nella mia attuale attività professionale, dall’amore per la scrittura a quello rivolto a tutto ciò che è digital, social compresi. Gestisco un beauty blog da quasi 9 anni, sono diventata copywriter e ho appena terminato un Master in Social Media Management. Poi quest’estate la svolta…. Ho scelto la via della “libera professionista” perché con gli anni ho capito che da quello che amavo fare di più, potevo trarne un profitto economico. Tutto è avvenuto per caso ma non troppo… l’impegno, la costanza e tanta tanta passione, unite ad obiettività e concretezza, sono le chiavi per quella che io definisco la (mia) realizzazione personale. Ad oggi sono una freelance…cosa volere di più?

Com'è la vita da freelance?

Dura, durissima…molto meno semplice di quello che dal di fuori si possa credere. Le difficoltà sono tante e vanno ben oltre quella che può essere la classica concorrenza. Non è facile lavorare e mettere in luce le tue expertise e competenze in un settore dove il potenziale cliente, spesso sprovveduto, tende a voler “risparmiare” finendo per affidarsi ai classici “cuggini”. Il mio lavoro, sia come social media manager che anche e soprattutto come copywriter, purtroppo ad oggi, da troppi, non viene nemmeno considerato come un “vero lavoro” con tutte le problematiche che ne conseguono. Ammetto che è piuttosto avvilente vedersi “soffiare” il lavoro sotto il naso complice un “prezzo più basso” a discapito della qualità del servizio offerto. Credo sia importante cercare di fare la differenza, continuando a sperare che i potenziali clienti si rendano conto che investire sulla qualità porta reali risultati sul lungo termine.

 

Cosa ami di più del tuo lavoro?

Del mio lavoro amo la possibilità di incanalare le mie idee e la mia creatività in un “prodotto finito” curato nei dettagli e che, pur trattandosi fondamentalmente di un servizio, conserva al suo interno tanto di me. Amo la possibilità di poter essere in qualche modo d’aiuto al cliente, sentendomi perlomeno in parte responsabile degli obiettivi da lui raggiungi. Amo molto il potermi gestire autonomamente senza nessuno che mi dica “cosa devo fare e come devo farlo”, cosa a mio avviso fondamentale per chi come me tende ad avere un carattere piuttosto forte, testardo e sui generis. Insomma, nonostante come ogni attività abbia un rovescio della medaglia, essere copywriter e social media manager, significa avere a che fare con una componente strategica molto stimolante che porta costantemente a riflettere, ragionare, mettersi in discussione in un percorso di costante ricerca, studio e crescita. 

 

Quando si è liberi professionisti ci sono giornate in cui inevitabilmente ti chiedi “ma chi me lo ha fatto fare?”. Come superi questi momenti “no”?

Ce ne sono eccome, anzi, posso dire che inizialmente sono più le giornate no che quelle si. Da persona tenace e determinata quale sono, non demordo, anzi, sono proprio i momenti no a portarmi a riflettere su come poter ulteriormente migliorare la qualità del mio lavoro in modo da emergere e fare in qualche modo la differenza. Credo che sia la passione a portarmi avanti nel mio percorso. Se non amassi il mio lavoro e non ne fossi fortemente motivata, non andrei sicuramente da nessuna parte. Ricordatevi, come diceva qualcuno, la salita è lunga e tortuosa ma una volta arrivati alla cima, il panorama è bellissimo!

 

Qual è secondo te la difficoltà maggiore che un libero professionista si trova ad affrontare in Italia? Pensi che all'estero ci siano più opportunità per i freelance?

Onestamente, per quel che riguarda la mia attività non mi sono mai affacciata all’estero ma ritengo che i freelance vengano maggiormente valorizzati proprio in base alle singole capacità e valutati unicamente in funzione di quelle. All’estero se vali, emergi inevitabilmente, senza sé e senza ma. In Italia la maggiore difficoltà sta proprio nel far capire al cliente che un servizio “d’eccellenza” deve essere retribuito secondo un compenso corretto e proporzionato. Si tende a credere troppo spesso che, scrivere così come gestire social sia un’attività erroneamente alla portata di tutti senza tenere conto di tutti i fattori e le variabili che costituiscono il “dietro le quinte”. Lo sviluppo di un contenuto così come di una strategia e di un modello operativo, richiedono tempo, studio, ricerca e molteplici competenze che volenti o nolenti non sono sempre alla portata del parente che decide di farti un favore in “amicizia” ecco! Sarebbe importante “fare informazione” e sensibilizzare le Aziende, piccole e grandi che siano, (cosi come i clienti) rendendole consapevoli del fatto che un servizio mediocre può pregiudicarne inevitabilmente l’immagine e di conseguenza le conversioni. A oltre sembra di lottare contro i mulini a vento!

 

Essere un freelance è un lavoro abbastanza solitario, fai qualche attività di networking e/o partecipi a eventi durante l'anno?

Io sono tendenzialmente solitaria per carattere, tuttavia gli eventi mi piacciono molto. Ho avuto occasione di partecipare recentemente al Digital Sales Lab a Parma che ha segnato la conclusione del Master che ho frequentato ed è stato davvero stimolante. In futuro è sicuramente mia intenzione partecipare ad altre iniziative alla mia portata, geograficamente parlando, anche se per il momento mi limito ad effettuare collaborazioni con alcuni “colleghi” per lavorare sulla mia “brand awareness”!

 

Tu hai trasformato la tua passione in un lavoro a tutti gli effetti, che consiglio daresti a chi vorrebbe mettersi in proprio ma non ha il coraggio?

Buttatevi che è morbido! Cit. A parte gli scherzi, fatelo senza pensarci due volte. E’ vero che di fatto si tratta sempre di un salto nel buio, ma è anche vero che essere libero professionista porta anche tantissime soddisfazioni, prima tra tutte l’oggettività di poter dire di avercela fatta con le proprie gambe senza l’aiuto o la “spintarella” di nessuno. Un consiglio? Non demordere mai…capiterà molte volte di pensare di aver fatto la classica cavolata del secolo e di voler mollare tutto ma saranno proprio quei momenti a rendervi maggiormente consapevoli di voi stessi e ad infondervi la forza e la determinazione necessaria per andare avanti!

 

 

https://www.veronicabufano.it/  |  info@veronicabufano.it 

 

 

 

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