Multipotenzialità: cos'è e cosa implica? Intervista a Carlotta Zaina

December 21, 2018

Avete mai sentito parlare di multipotenzialità? Dall'inglese multipotentiality, è un termine che si usa per identificare quelle persone che dimostrano più interessi e talenti, una forte predisposizione verso diverse attività. 

 

Tamara Fisher parla di multipotentiality in un articolo di approfondimento del 2013, definendola “la condizione di chi ha molti talenti eccezionali, ognuno o la maggior parte dei quali possono costituire una buona carriera per quella persona”. 

 

Ma possiamo dire che sia stata Emilie Wapnick - durante il suo celebre TED talk del 2015 "Perché alcuni di noi non hanno un’unica vera vocazione" - a contribuire più di tutti alla diffusione del concetto di multipotenzialità. 

 

 

Sono molte le persone oggi che amano definirsi multipotenziali, ma a cosa dobbiamo questo fenomeno? Che implicazioni ha sulla personalità e sulla carriera di una persona? Lo abbiamo chiesto a Carlotta Zaina, founder del movimento "Multipotenziale Italia" e ideatrice del brand Eclectic Chick

 

Ciao Carlotta! Parlaci un po’ di te. Qual è la tua storia?

Ciao a tutti! Mi chiamo Carlotta e sono nata a Rimini ventotto anni fa. Mi definisco una multipotenziale errante perché cambio spesso città e vado un po’ dove mi porta il cuore.

Ho un percorso eclettico che spazia dalla psicologia, passando per il fashion design al marketing. Se non si fosse capito, mi piace variare! Ho lavorato come art director per sei anni e in due agenzie di pubblicità. Ho amato alla follia questo mondo, ma un anno fa era arrivato il momento di muoversi.

Destinazione: Amburgo. Non avevo le idee molto chiare all’inizio della mia avventura perché avevo bisogno di ricaricarmi e quindi ho passato diverso tempo a vedere Ted Talk ispiranti, e così, ho scoperto quello di Emilie Wapnick circa i multipotenziali.  Finalmente tutto tornava. Non avevo un problema d’attenzione, non ero un’inconcludente entusiasta. Sono una multipotenziale.  E così ho iniziato a scriverci su: ero sulla strada giusta!

 

Cosa significa, in generale, ma soprattuto per te, essere un “multipotenziale”? 

Bella domanda! Essere multipotenziali significa essere appassionati, curiosi, sentirsi infuocati per un nuovo interesse. In senso più ampio la multipotenzialità è stata anche limitata al concetto di creatività e al fatto di eccellere in alcuni ambiti o alla noia devastante. Oggi, sinceramente, credo che un multipotenziale sia un innovatore vero. E’ spesso una persona che vede link tra ambiti o progetti che nessun altro vede, che ha coraggio di mettersi in gioco e di rischiare, che va contro tutto perché sente l’idea scalpitante alla bocca dello stomaco! 

 

 

 

Il tuo gruppo su Facebook “Multipotenziale Italia” è attivo da pochi mesi e già conta quasi 500 iscritti (ed è in costante crescita giorno dopo giorno). Come ti spieghi questo successo?

Moltissime persone, e sopratutto donne, si sono sentiti “sbagliati” o diversi per quasi tutto il tempo della loro esistenza. In questo gruppo le persone hanno trovato un luogo sicuro dove poter raccontarsi e incontrarne altre che, in molti casi, le capiscono meglio delle persone che sono loro attorno. Le persone, si sentono a casa! In realtà il primo progetto è stato #multiwomen, una rubrica sul mio blog, dove, ho iniziato a raccontare quattro storie di quattro donne che hanno hanno saputo utilizzare al meglio la propria multipotenzialità. Queste storie sono state per me rappresentative perché fa capire che non c’è un “modo giusto”, sono storie di ragazze molto diverse tra loro e con spaccati di vita, a volte, opposti. In realtà è stato da li che tutto è partito: ho pensato: “ma perché non potrebbe esserci nascosta dentro ognuna di noi una multiwoman?”. 

 

C’è differenza tra essere un multipotenziale e  “non aver ancora trovato il proprio posto nel mondo”? Pensi che qualcuno possa confondere i due concetti? 

Sono concetti facilmente confondibili, hai ragione. La differenza però è che ad un certo punto il multipotenziale ha il bisogno vitale di muoversi, di fare, di creare. Può succedere che si passino momenti dove non si sa che pesci pigliare. Insomma, credo sia normale. E’ come cercare un ago in una camera totalmente disordinata. Per questo ad un certo punto, il bisogno di creare e sano spirito di adattamento portano ad accendere quella fiammella nel cuore che ci infuoca!

 

 

Secondo te essere un multipotenziale è una cosa positiva o negativa, fondamentalmente?

Credo che essere multipotenziale sia un dono, un potere. Ma bisogna imparare ad usarlo. Nessuno mai ci ha detto che potevamo essere MULTI. E spesso, questo ci spaventa a tal punto da pietrificarci e passare interi anni a non fare.  Il vero punto di svolta è quando si prende consapevolezza. Non basta dirsi che si è multipotenziali, si deve proprio imparare a viver come tali. E quando questo avviene, è incredibile come si vive in modo positivo tutte quelle cose che prima pensavamo (o ci siamo sentiti dire) che erano sbagliate: quante volte ti hanno detto che cambiavi troppo spesso idea? Bene, vuol dire che sei ricettivo, entusiasta, c’è fermento in te. Oppure, nessuno ti ha mai detto che hai troppi interessi? Che sei troppo? Questo vuol dire che dentro di te ci sono le basi per essere davvero unico al mondo.

E tu, pensi di essere un multipotenziale? 

 

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